Semplicemente…mangiare un gelato!
Semplicemente…mangiare un gelato!
Ora non posso nemmeno mangiare un gelato in santa pace che mi vengono a spiegare il perchè ho scelto il cono anzichè la coppetta e perchè lo mangio a morsi anzichè a morsetti.Â
Il cono con cialda è scelto da chi predilige un’esperienza sensoriale completa puntando sull’appagamento finale. Lo stecco è prediletto dalle persone insicure, che hanno bisogno che rimanga qualcosa di tangibile con cui giocherellare. Il ghiacciolo rispecchia una personalità effimera e indipendente, di chi preferisce un piacere da gustare immediatamente. Il biscotto è per chi ha bisogno di grande rassicurazione, come fosse la merenda preparata dalla mamma. La coppetta viene scelta di solito dai tipi più controllati e misurati.
Il gelato, poi, lo mangi:Â leccandolo, succhiandolo, a morsi o a morsetti?
Chi lo lecca è una persona che ama la vita sociale e ama conoscere gente nuova. È la modalità degli ottimisti. Chi lo succhia: è una persona molto orientata ai legami affettivi intensi. Chi lo mangia a morsetti tende ad essere una persona che non ama prendere decisioni affrettate e prevalentemente riflessiva. Chi, infine, lo mangia a grandi morsi è una persona testarda, che vuole decidere di testa propria.
Forza dunque, dimmi che gelato preferisci, come lo mangi e ti dirò chi sei!
Ginger!
Giovedì, 15 Maggio 2008 alle 16:35
Adoro il gelato ma non lo mangio sempre nello stesso modo e non prendo sempre il cono….quindi sono un consumatore atipico
Venerdì, 16 Maggio 2008 alle 07:48
Incredibile che si classifichi proprio tutto….ora sarò condizionato a vita dal modo in cui mangio il gelato
Venerdì, 16 Maggio 2008 alle 12:00
io lo lecco…poi ne prendo un piccolo morso…lo tengo un po’ in bocca…ci gioco e se e’ una coppetta lo rimetto sul cucchiaino….fara’ strano…forse anche un po’ schifo…ma faccio cosi’ ..hihi…cosa vuol dire??
Sabato, 31 Maggio 2008 alle 10:59
voglio rapire la tua anima, con la ferocia di un predone del deserto, e chiuderla nella gabbia delle mie parole finchè tu non ti senta impastoiata come una puledra che, avvezza alle lunghe, libere, galoppate nelle brulle distese salse e selvagge, d’un tratto si sente prigioniera di un’invisibile mano che la costringe all’immobilità e la prepara al marchio ed alla doma.
voglio negare la tua volontà con un solo gesto, come un mago che comanda agli elementi con la mente e con i gesti, un potente mago che, pronunciando oscure formule, con voce forte e sicura, domina le forze e gli elementi. Con un solo gesto, una sola frase, ti voglio come legata, immobile, in mio potere serva della mia fantasia e delle mie stregonerie.
voglio marchiare la tua anima ribelle con il ferro che porta il mio nome per poterti, finalmente, amare come una vergine del tempio della passione e del vizio. voglio poter leggere i tuoi più segreti sogni, quelli che da soli sbocciano lungo l’incerto confine che tra la veglia ed il sonno e come debole oppio non ti fanno capire se pensi, vaneggi o ricordi, quei sogni che è difficile scordare tanto quanto realizzare…… e, dopo letto nei tuoi ricordi più profondi, quelli di una bambina, quella bambina che della passione conosce solo la sua fantasia, veloce come una saetta e inattendibile come un miraggio, quella bambina che scalda la sua mente con immagini che le annodano le viscere e le infiammano gli occhi con visioni d’inferno e paradiso…. e dopo averti aperta e svelata a me, come un libro di incantesimi scritto dai potenti stregoni medioevali e rilegato dalle loro streghe-servitrici, voglio stregarti con la più potente pozione che mente umana o diabolica possa immaginare …… la realizzazione di tutte le tue proibite, inconfessabili e vergognose fantasie fino a renderti mia schiava, dipendente dal mio immanso potere, quello di realizzare i tuoi più intriganti e lussuriosi pensieri.